Il treno dei sentimenti

“Mi ritrovo sempre davanti agli stessi errori… mi arrabbio quando mi viene detto che ho sbagliato o che ho agito impulsivamente. Divento permalosa quando vengo esclusa da un’attività o da un’uscita con le amiche. Quando mi viene fatto notare che ho detto una parola di troppo me la prendo, sentendo negata la mia libertà di espressione”.

Quelli che abbiamo elencato sono tutti pensieri che possono sorgere in ognuno di noi. A volte sembra che i sentimenti possano impossessarsi di noi, perché siamo convinti di avere ragione o perché ci sentiamo feriti. Spesso queste emozioni arrivano a guidare i nostri pensieri e le nostre azioni, condizionando pesantemente intere giornate. Una volta mi fu detto che la nostra vita può essere paragonata a un treno. La locomotiva che ci traina dovrebbe essere la Parola di Dio con i suoi principi. I sentimenti, invece, dovrebbero trovarsi dietro di essa, come dei vagoni pronti a farsi condurre. Purtroppo, accade spesso che i “vagoni dei sentimenti” si mettano al posto della locomotiva, portando il treno ad accelerazioni furiose e pericolose, oppure rallentandolo al punto da bloccarlo. Cosa fare, dunque? Come possiamo vivere i nostri sentimenti sottomettendoli al Signore? La Bibbia non si limita a condannarci, ma ci indica cosa domandare a Dio. Possiamo chiedere con umiltà: “O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo” (Sl 51:10).

Dobbiamo essere onesti: non si tratta solo di “emotività”, ma della nostra natura segnata dal peccato. Quante volte reagiamo male, guidati dall’orgoglio o da aspettative deluse, proprio dopo esserci ripromessi di non farlo più? L’apostolo Paolo descrisse perfettamente questo conflitto interiore: “Infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio” (Ro 7:15) e ancora: “Il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio” (Ro 7:19). Ma Paolo non si fermò allo scoraggiamento e concluse con una certezza: “Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore” (Ro 7:24-25).

Solo il perdono di Gesù può lavarci dal senso di colpa e dal peccato che ci assilla quando siamo in balia dei sentimenti. Non tutti i sentimenti sono peccaminosi, ma lo diventano quando ci spingono a pensieri, parole o azioni che non piacciono a Dio. In quel momento, stiamo rimettendo il “vagone” davanti alla “locomotiva”.

Chiediamo allora aiuto al Signore con le parole del salmista: “Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna” (Sl 139:23-24).

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