Come alcuni di voi, negli anni ho speso molto tempo ascoltando musica di ogni genere, apprezzandone i dettagli musicali e il significato dei testi, soprattutto di alcuni concept album. Mi piaceva anche scoprire su internet band o cantanti sconosciuti allo show business, perché avevano qualcosa di ribelle nel fare musica, ma con talento e personalità che sembravano non volersi conformare all’industria musicale. Seguivo la loro evoluzione, ma notavo che, dopo anni, alcune di queste band si scioglievano o che i cantanti finivano per conformarsi al mondo, e questo mi faceva sorgere dubbi sulla loro identità, ma anche sulla mia: chi sono?
Perché le mie certezze e le mie gioie possono cambiare così velocemente? C’è qualcosa che non cambia? Era un po’ deludente, ma proprio in quelle fasi ho conosciuto la bellezza e la trasformazione interiore del Vangelo, e questo ha cambiato tutto, anche il mio modo di ascoltare musica: ho iniziato a cercare gruppi talentuosi che cantassero testi che onorano il Signore, invece di esaltare la ribellione. Uno di questi gruppi sono i Kutless; Nick DePartee è il chitarrista e autore di questa band rock/worship cristiana e ama fare musica che abbia un significato profondo. In particolare, l’album Believer consolida lo scopo del gruppo e la sua missione: produrre canzoni che stimolino e incoraggino i seguaci di Cristo. In un’intervista con CBN.com ha dichiarato: “La cosa bella di questo disco è che abbiamo imparato molto come band e cosa significhi scrivere canzoni” e ancora: “Abbiamo capito che il tema comune era scrivere canzoni per coloro che si chiedono cosa significhi essere cristiani. Finalmente siamo arrivati a un punto in cui ci sentiamo davvero a nostro agio come band, dal punto di vista sonoro, e volevamo scrivere canzoni sincere sui diversi aspetti dell’essere cristiani”.
C’è un brano chiamato “Identity” che parla di come trovare veramente un’identità in Cristo, di come questa si manifesti nella nostra vita e di come riporre tutta la nostra fiducia e la nostra autostima in Lui: è solo grazie a Cristo che possiamo avere una vera identità, senza lasciarci distrarre dalle distrazioni della vita quotidiana. La canzone “Identity” racconta l’esperienza di chi ha trovato il proprio vero io credendo in Cristo, un’identità che non si basa su cose terrene come il successo o l’apparenza, ma sulla relazione personale con Gesù Cristo; è un invito a essere una nuova creatura in Lui, creata a immagine di Dio, pienamente accettata e amata, non per ciò che fa o dimostra, ma per ciò che è. Il testo esprime il desiderio di smettere di cercare di dimostrare il proprio valore e di arrendersi a Dio, per trovare in Lui uno scopo e una vera libertà, passando dal nascondersi all’essere pienamente conosciuti e definiti dal Creatore. La tua vera identità non è definita da te stesso o dagli altri, ma da ciò che Dio dice di te: nel testo emergono parole come “scelto”, “amato”, “nuova creazione”. Diventare una persona nuova in Cristo significa lasciare andare il vecchio io e vivere finalmente come Dio ci ha creati.



