“Al cuor non si comanda”. Hai mai sentito questo motto? Lo si usa spesso per dire che l’amore o certe emozioni nascono in modo inspiegabile, come se il cuore fosse un muscolo involontario non solo nel petto, ma anche come sorgente dei nostri sentimenti. È innegabile: a volte, convinti che non ci sia alternativa, agiamo impulsivamente e sottovalutiamo le conseguenze delle nostre scelte. Ma siamo davvero così in balìa delle emozioni, nel bene e nel male, o esiste un modo per governarle?
Nella Bibbia troviamo spesso delle preziose indicazioni che il Signore ci rivolge, e forse ti stupirà notare quante di queste riguardino proprio la nostra sfera emotiva. Se la mente stabilisce la direzione del comportamento, le emozioni sono, in un certo senso, la benzina delle nostre azioni. Dal carcere, Paolo scrisse ai Filippesi: “Rallegratevi sempre nel Signore; ripeto, rallegratevi” (Fl 4:4). Gesù ordinò di non essere “in ansia per il domani” (Mt 6:34). Dio ha ispirato diversi autori biblici a scrivere di “non temere”. Salomone scrisse: “Bandisci dal tuo cuore la tristezza” (Ec 12:2), non tutta però, perché Paolo aggiunge che la “tristezza secondo Dio produce ravvedimento” (2 Co 7:10).
Gioia, tristezza, ansia e paura non solo si possono, ma si devono governare. Prendiamo l’esempio più comune: “Non temere”. “Facile a dirsi”, potresti pensare. “Non posso mica decidere a tavolino di non avere paura”. In effetti, non funziona esattamente così. Non possiamo semplicemente “volere” che la paura sparisca; abbiamo bisogno che qualcosa cambi nella nostra mente affinché ciò influisca sul cuore. Se provi a cercare tutte le volte in cui il Signore dice “non temere”, scoprirai che l’ordine è sempre accompagnato da una promessa o da una verità da ricordare: “Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo” (Ge 15:1); “Non temere, io ti aiuto!” (Is 41:13); “Non temere, Daniele, … le tue parole sono state udite” (Da 10:12); “Non temere, solo abbi fede” (Mr 5:36). Dio si impegna personalmente affinché la circostanza che ci spaventa appaia ridimensionata davanti alla Sua presenza. Quando ci fidiamo di ciò che Dio dice, la Sua pace sommerge il nostro timore. Lo stesso vale per ogni altra emozione. Quando facciamo nostra la Parola di Dio, nascono sentimenti nuovi. A quel punto, le emozioni non sono più insidie pericolose, ma preziose alleate. Diventiamo capaci di perdonare i nemici, di gioire nel dolore, di sperare contro ogni speranza e di provare pace nel cuore della tempesta. Sì: con l’aiuto di Dio, al cuore si comanda!



