Gestire la paura

Bambini, adolescenti, giovani e adulti: non esiste età che sia immune alla paura, una delle emozioni più comuni. È difficile da gestire per chiunque, anche perché raramente si presenta da sola: spesso porta con sé tristezza, rabbia o il timore di non essere all’altezza dei propri obiettivi. Sono tutti elementi che generano ansia e insicurezza, specialmente durante l’adolescenza. Nel nostro tempo, ad alimentare questo disagio si aggiunge il confronto costante e spesso distorto con la realtà dei social media. È quasi un’impresa elencare la quantità di conflitti che nascono dalla paura, fatta eccezione per quella “sana” che ci aiuta a evitare i pericoli reali.

La Bibbia ci rivela il momento esatto in cui l’umanità sperimentò questa emozione per la prima volta. Nel racconto della Genesi, leggiamo che dopo la disubbidienza di Adamo ed Eva, la paura si impossessò di loro non appena udirono la voce di Dio: “Poi udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore fra gli alberi del giardino. Dio il Signore chiamò l’uomo e gli disse: Dove sei? Ed egli rispose: Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo e mi sono nascosto” (Ge 3:8-10).

Questo episodio ci svela una verità profonda: più l’uomo si allontana da Dio, più viene assalito dalla paura. Al contrario, più vive in armonia con Lui, lo conosce e si appoggia alla sua forza, meno la paura trova spazio nel suo cuore. Gesù, conoscendo bene il controllo che la paura esercita su di noi, si rivolse spesso ai discepoli con parole di incoraggiamento: “Non temere, piccolo gregge” (Lu 12:32); “Il vostro cuore non sia turbato” (Gv 14:1); “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Mt 11:28); “Vi lascio pace; vi do la mia pace … Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Gv 14:27).

Mentre il mondo esalta l’autocontrollo, Gesù esalta l’umiltà di chi riconosce di avere bisogno di Lui. La vera vittoria sulla paura non deriva dalla capacità di controllare ogni evento, ma dall’accogliere la sua pace. Questa pace non consiste nell’assenza di difficoltà, ma nella certezza della presenza di Cristo. Egli non ci ha promesso una vita priva di ostacoli, al contrario, ha detto: “Nel mondo avrete tribolazioni, ma io ho vinto il mondo” (Gv 16:33). La lotta continua, ma non siamo più soli. Oggi è fondamentale riconoscere gli effetti negativi della paura e la sua origine, ma è ancora più urgente accogliere la soluzione che si trova solo in Cristo. Come disse Gesù: “Non temere, soltanto abbi fede” (Mr 5:36).

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