Le mie emozioni: nemiche o alleate?

Sempre gioioso, anche quando le cose non vanno bene. Triste, anche senza un motivo apparente. Impaurito e pronto a ritirarti di fronte alla minima minaccia. Rabbioso, al punto che basta un nulla per farti scattare come una “molla”. Vergognoso, fino a evitare di esporti per timore di una brutta figura. Tormentato dal rimorso, convinto che ogni tua azione avrebbe potuto avere un’alternativa migliore. Forse, leggendo queste righe, ti sei ritrovato in alcune di queste descrizioni. Quelle che abbiamo elencato sono alcune delle emozioni più comuni, delle vere e proprie compagne di vita con le quali siamo chiamati a fare i conti ogni giorno.

Ma che cos’è, esattamente, un’emozione? La parola contiene al suo interno la radice di “moto”, ovvero movimento. Il prefisso “e”, significa fuori. Il termine emozione quindi comunica letteralmente un “movimento interiore che si manifesta verso l’esterno”, in parole più semplici un “buttare fuori”.

Questo movimento è innescato da stimoli precisi: siamo gioiosi per un evento felice, tristi per un dolore interiore, rabbiosi per una provocazione, imbarazzati per una fonte di vergogna, pieni di rimorso per un errore commesso. 

Oltre agli stimoli esterni, ognuno di noi ha una particolare tendenza ad attivare alcune di queste emozioni con maggiore frequenza, al punto tale che esse finiscono per delineare tratti precisi della nostra identità. Quante volte abbiamo avvertito il peso di essere quelli sempre paurosi o quelli che scattano per un niente? O, al contrario, quante volte abbiamo sperimentato la leggerezza di chi appare sempre spensierato, qualunque cosa accada? Quante volte hai percepito queste emozioni come alleate che ti guidano o come nemiche che ti disorientano nel rapporto con te stesso e con gli altri? Qualunque siano le tue emozioni, sappi che esiste Qualcuno che le conosce nel profondo. 

Davide, rivolgendosi al Signore in preghiera, disse: “Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci … La conoscenza che hai di me è meravigliosa, troppo alta perché io possa arrivarci” (Sl 139:1,6).

La scelta migliore che tu possa prendere è quella di affidare ogni tua emozione al Signore, perché Egli le comprende meglio di quanto tu possa mai fare. Quale sarà il risultato? Egli sarà in grado di trasformare quelle emozioni che ti tormentano e che oggi senti come un peso insopportabile. Allo stesso modo, ti aiuterà a capire che anche quelle sensazioni di spensieratezza non sempre sono consigliere affidabili.

Affidandoci a Lui, potremo dire come Davide: “Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna” (Sl 139:24).

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