Da che parte stai?

Siamo nella terra promessa: il popolo ha appena attraversato il fiume Giordano dopo 40 anni nel deserto e si prepara alla battaglia contro Gerico. Giosuè, successore di Mosè, guida il popolo e l’esercito di Israele. A questo punto avviene un incontro, breve ma molto significativo, che cambia completamente la prospettiva della battaglia. Lo troviamo in Giosuè 5:13-14: “Mentre Giosuè era presso Gerico, egli alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo in piedi che gli stava davanti, tenendo in mano la spada sguainata. Giosuè andò verso di lui e gli disse: Sei tu dei nostri o dei nostri nemici? E quello rispose: No, io sono il capo dell’esercito del Signore; arrivo adesso. Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò e gli disse: Che cosa vuol dire il mio Signore al suo servo?”

Una domanda molto interessante: Giosuè vuole capire se quell’uomo è un amico o un nemico, da che parte sta, se è con lui o contro di lui. È una domanda più che legittima, soprattutto per un comandante che deve affrontare una battaglia!

Molte volte anche noi, sono sicuro anche tu, ci siamo posti domande simili: chi è mio amico e chi no? Di chi mi posso fidare? Chi la pensa come me?

Ma la risposta di quell’uomo è sconvolgente: “Io sono il capo dell’esercito del Signore”. Capisci perché questa risposta è così sorprendente? Mettiamoci nei panni di Giosuè: probabilmente avrà pensato: Come? Che cosa sta dicendo? Sono io il capo dell’esercito, è questo il ruolo che Dio mi ha affidato! Sarò io a guidare il popolo in battaglia! Giosuè cerca di capire da che parte stia quell’uomo ma si rende conto che è lui, invece, che deve mettersi sotto il suo comando. Una risposta che cambia tutto. Dio mostra a Giosuè che sarà Lui stesso a guidare il popolo nella battaglia.

Giosuè lo comprende e si sottomette. Questo diventa il segreto delle sue vittorie, e può essere anche il segreto delle nostre. Anche noi affrontiamo tante battaglie. Spesso pensiamo di essere noi a doverle condurre. Ma il punto non è da che parte sta Dio! Il vero punto è: da che parte sto io?

Quante volte cerchiamo alleati, persone dalla nostra parte, qualcuno che ci dia ragione? Quante volte chiediamo a Dio di sostenere i nostri piani nelle difficoltà? Ma è proprio qui che sbagliamo. Non è Dio che deve stare dalla nostra parte: siamo noi che dobbiamo stare dalla Sua! Non siamo noi a guidare, è lui. Non siamo noi a vincere, è lui. Non si tratta di ciò che scegliamo noi, ma di ciò che sceglie lui per noi.

Allora chiediamoci: Da che parte sto? Per chi combatto? Qual è la volontà di Dio per la mia vita? È questo quello che conta davvero: capire cosa pensa Dio e scegliere di vivere, parlare e agire lasciandoci guidare da lui. Ricordando che, se non siamo dalla parte di Dio, siamo contro di lui.

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